Glass Pills sabato, 12 maggio 2007
Client - HeartlandSpesso mi chiedo cos'abbia visto Andy Fletcher (Depeche Mode) in queste due (ora tre, s'è aggiunta la modella Emily Mann) oche; se i primi lavori ondeggiavano tra l'inutile e l'acerbo, questo terzo disco, pubblicato con la Out Of Line, è decisamente un aborto. Seppure la produzione sia ottima (Youth e Stephen Hague, The Verve e New order giusto per citare), questo "electroclash sensuale" risulta veramente insipido, banale, insignificante e finanche noioso. D'altronde, mi chiedo, se ci hai quest'attitudine modaiola, perchè provare a fare della musica? Che tornassero sulla copertina di qualche rivista glamour, piuttosto che insultare le orecchie di noi altri. Io metto su Witching Hour dei Ladytron e cerco di tirarmi su. 1/5
Milipop - S.M.I.L.E.Milipop è un certo tizio polacco di nome Tomasz Bednarczyk, ha debuttato per la Etalabel con questo cd zeppo di atmosfere glitch-ambient veramente ben congeniate, ritmiche dolci e sincopate, piacevoli ma non di facile metabolizzazione. E' un album veramente impegnativo, a causa dei beat estremamente rarefatti, ottimo per atmosfera, anche se rischia di annoiare. Forse un po' troppo minimal. 2.5/5
Dntel - Dumb LuckJames Scott Tamborello (la metà dei Postal Service), dopo ben sei anni dall'ultimo, magnifico, lavoro solista Life is Full of Possibilities, si decide finalmente a sfornare un nuovo cd. Grandi le aspettative, purtroppo deluse per la maggior parte. Intendiamoci, il cd non è brutto è... ascoltabile. E' una carrellata di amichetti (da Ed Droste dei Grizzly Bear a Markus Acher dei Lali Puna), ogni pezzo interptretato da un ospite diverso e questo da una parte non fa amalgamare le tracce tra loro. Al di la di questo, il disco delude per la mancanza di vere novità, dove sono finite quelle atmosfere notturne e underground a cui ci aveva abituato? Sono state inghiottite da un marasma di suoni inutili, ben fatti sia chiaro, ma pur sempre inutili. 2.5/5
Wilt - Dark MeadowsPrimo cd insieme per James Keeler e Dan Hall. Minimal-drone di eccezionale fattura, atmosfere dilatatissime, oscure, a tratti paranoiche e soffocanti. Così ben architettate da risultare perfino liriche. Psichedelia nera che invade e trascina. Non tanta introspezione, piuttosto "analisi" del mondo tramite un caos interiore. Poche parole per un album che non ne ha bisogno 3.5/5
roccheggiato da hedgehog alle 11:45









popkillmysoul in Ex-Otago Live Report...
swami in Ex-Otago Live Report...
utente anonimo in The Gutter Twins Liv...
utente anonimo in The Gutter Twins Liv...
utente anonimo in The Gutter Twins Liv...
swami in Motorpsycho - Little...
0ss0 in Motorpsycho - Little...
swami in Motorpsycho - Little...
popkillmysoul in Motorpsycho - Little...