Chemical Brothers - We Are The Night lunedì, 25 giugno 2007
Fermi tutti un secondo, ricordiamoci brevemente in che anno viviamo... un due, due zeri e un sette, ok duemilasette, andiamo avanti, volevo essere sicuro di non trovarmi in una puntata di Quantum Leap.Il disco che stiamo ascoltando non è Boney M con in mano un computer, ma sono i Chemical Brothers.
Devo dire chi sono i Chemical Brothers? No direi che non ce n'è bisogno, però dimentichiamocelo un attimo per evitare di fiondare questo cd dalla finestra (o forse a questo scopo dobbiamo proprio tenerlo presente...).
Questo We Are The Night mi fa incazzare e non poco, è veramente arduo cercare di capire se è un disco "revival" o se è semplicemente mancanza di nuove idee.
Parliamoci schietti, se avessi IO pubblicato questo cd nell'89 (manco troppo presto quindi), a quest'ora starei in una piscina enorme sopra una poltrona gonfiabile dai colori improbabili con in mano un cocktail dagli orientamenti sessuali poco chiari, grattandomi beatamente le parti basse.
Con questo non voglio dire che il cd è penoso, anzi, per la maggior parte è orecchiabile da far schifo, ben suonato e tutto quanto, una volta superata l'irritazione iniziale comincia a piacerti non poco, infatti sei portato a sparartelo a volumi sostanziosi appena non hai nulla da fare.
Siccome però, i fratelli chimici non sono i primi due cretini ad incidere un disco, è troppo facile mettersi qui a tesserne le lodi, quindi preferisco smontarli un pochino, se non vi dispiace, trascrivendo le emozioni che mi si sono parate davanti durante i primi ascolti
Il disco si apre con la solito intro inutile che contraddistingue buona parte dei cd del genere, infatti non so perchè la sto pure citando, subito dopo ecco We Are The Night che si apre con un sample di The Sunshine Underground che, udite udite, è un pezzo del loro Surrender (MILLENOVECENTONOVANTANOVE), cominciamo bene, il pezzo continua semplicemente tra suoni di super mario e loop vocali. Tutto sommato passabile.
Ma ecco il primo conato di vomito, All Right Reversed, in collaborazioni cogli onnipresenti Klaxons, parte che pare That's the way (aha-aha) i like it, poi continua con linee vocali mixate su una melodia orecchiabile in modo anche abbastanza banalotto.
Saturate è già un po' più Chemical, è la versione ridotta di una traccia assai più lunga e sperimentale distribuita tempo fa ad alcuni DJ a scopo investigativo (chi conosce le Electronic Battle Weapon sa di cosa parlo), carina, semplice, leggermente dance.
Do It Again, primo singolo, featuring Ali Love, è banale e stucchevole nella versione estesa, nella versione radio edit sarà pure leggermente passabile, anche qua la melodia ti entra in testa (comincio a pensare che sia manipolazione mentale).
Das Spiegel (che tra l'altro lo specchio è maschio non femmina... se è una cosa voluta spiegatemela perchè non l'ho capita), di nuovo una traccia pseudo dance, scontata ma tutto sommato come sottofondo potrebbe funzionare.
Ecco il sorpresone! The Salmon Dance! In collaborazione con Fatlip, praticamente una filastrocca hip-hop che parla di sto terribile ballo del salmone, praticamente sarebbe potuto uscire da un qualsiasi Mc Hammer coi pantaloni da paracadutista. Altro conato di vomito ma tutto sommato divertente.
Burst Generator è la traccia dance più riuscita, non pompa eccessivamente e forse è un po' troppo tirata però funziona.
A Modern Midnight Conversation, altro pezzo insulso ma dalla melodia appiccicosa.
Battle Scars (feat. Willy Mason), riprende la voce "there's no path to follow" ascoltata nell'intro, un brutto ricordo di Beck, e decisamente inutile se non fosse ancora per questi pad...
Harpoons è quasi più inutile dell'intro, due minuti e mezzo di nulla.
The Pills Wont Help You Now, collaborazione con i prezzemolissimi Midlake, è semplicemente una gran rottura di cazzo, pare vada di moda mettere una ballata lentissima alla fine di cd che dovrebbero essere da "party".
Come avrete potuto notare, dopo aver smontato ogni singola traccia ho usato quasi sempre termini come "ascoltabile", "passabile", "orecchiabile". Torno a ripetere: è esattamente questo l'unico punto di forza di questo calderone di suoni mixati in modo superficiale e banalotto; nonostante tutto il cd si lascia ascoltare, spesso riesce anche ad entrarti in testa, divertirti o semplicemente farti da gradevole sottofondo.
Se ti fermi a rifletterci però, ti girano le palle, perchè passi la semi delusione del precedente Push The Button, ma qui si sta approfittando delle doti spaccacervello che indubbiamente il duo inglese possiede e, senza le quali, questo cd sarebbe stato un enorme disastro.
Se fossimo stati all'inizio dei novanta, se non fossero stati i Chemical, avrei dato tranquillamente un voto assai più alto.
(sito Ufficiale, MySpace)
Tracklist
1. No Path to Follow
2. We Are the Night
3. All Rights Reversed (ft. Klaxons)
4. Saturate
5. Do It Again (ft. Ali Love) (su RadioGlassHouse in versione estesa)
6. Das Spiegel
7. The Salmon Dance (ft. Fatlip)
8. Burst Generator
9. A Modern Midnight Conversation
10. Battle Scars (ft. Willy Mason)
11. Harpoons
12. The Pills Won't Help You Now (ft. Midlake)
roccheggiato da hedgehog alle 11:24









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