Glass Pills #5
sabato, 23 giugno 2007

pillole, tre allegri ragazzi morti, tomahawk, black rebel motorcycle club commenti

Tre Allegri Ragazzi Morti – La Seconda Rivoluzione Sessuale Ho sempre avuto brutti preconcetti per i tre ragazzi mascherati che non mi hanno mai permesso di ascoltare a pieno un loro disco. Ora non me lo sono imposto capitando del tutto per caso nel sito della Tempesta Records e vedendo il nuovo video Il Mondo Prima e capendo che in realtà non è esattamente la situazione che negativamente mi sono prefigurato, ho deciso di ascoltare tutto il disco. Niente male, un misto di pop e rock all’italiana di quello che fa bene, ma l’importante è abituarsi alle voci un po’ rauche un po’ adolescenziali. 3.5/5

Tomahawk – Anonymous Mike Patton, conosciuto in alcuni sobborghi anche come Dio, torna con uno tra i suoi mille progetti, dando una svolta evolutiva, rappresentando quello che la parola Tomahawk dovrebbe semplicemente rappresentare. Gli indiani. Un lavoro a mio parere, non all’altezza degli altri (capo)lavori, ma comunque fa capire quanto il campo della sperimentazione sia vasto e ben sfruttabile, avendone le capacità. Comunque Patton è una sicurezza che non delude mai. 4/5


B
lack Rebel Motorcycle Club - Baby 81 Anche in questo caso, pur conoscendo il loro nome da tempo, a causa di una fatidica prima impressione, non sono stato in grado di approfondire i precedenti lavori e forse per apprezzare quest’ultimo, sarebbe stato necessario. Il loro garage rock, scuro, spirituale a volte ricorda il primo giunge di Cobain con ritornelli meno cantabili e distribuibili, ma comunque ascoltabile e adorabile. E’ rock del più sincero, da cantina sociale, da anima in perenne viaggio. Non deludono affatto, un scoperta non trascurabile. 3/5

Roy Paci & Aretuska - SuoNOglobal un disco pieno zeppo di contributi speciali: Cor Veleno, Caparezza, Sud Sound System, Erriquez della Bandabardò, Raiz e Manu Chao che vanno a formare una tracklist fresca, divertente, ballabile, che ricorda, come del resto è l’intento del disco, le terre Salentine e il Nero D’Avola siculo. I fiati di Roy Paci rallegrano tra le ondate di parole di Caparezza e Sud Sound System in Mezzogiorno di Fuoco, forse la traccia più azzeccata, dalla quale si disincagliano tutte le altre. Un disco suonato spesso in levare, da piazza e vino. È uscito per XL, l’allegato mensile di Repubblica, anche questa una buona mossa. 3.5/5

roccheggiato da popkillmysoul alle 16:42