Black Mountain - In The Future
venerdì, 11 gennaio 2008

hard rock, psych, black mountain commenti (1)

Piccoli fenomeni crescono. Dopo l'esaltante esordio omonimo del 2005 tornano finalmente ad aprire questo 2008 i canadesi Black Mountain, prodotti dalla Jagjaguwar (l'etichetta dei miei sogni, quella di Oneida, Odawas e Parts And Labor, per capirci...) ed è di nuovo amore al primo ascolto. Ci sono quei gruppi che hanno tutti i requisiti per farti felice, che sanno toccare le tue corde di ascoltatore anche se non riesci a razionalizzare subito come e perchè, che ti piacciono e basta, qualsiasi cosa facciano. Temo che questi fricchettoni canadesi abbiano questo potere sul sottoscritto. Sarà per il loro lato più romantico, sarà perche una ballata come Stay Free mi commuove ad ogni ascolto, semplice, diretta, emozionale, basata su un semplice giro di chitarra acustica e cantata tutta in falsetto in perfetto stile bucolico anni '70, sarà perchè la voce meravigliosa di Amber Webber mi incanta ogni volta che entra sussurrando le sue dolci litanie (Queens Will Play col suo incedere sommesso ma inquietante, quasi lynchiano e soprattutto la strabiliante Nights Walk, un vero capolavoro di psych-gothic-folk degna delle migliori atmosfere di Nico), sarà perchè la semplicità di pezzi minori come Angels e Wild Wind (dove il cantante riesce a clonare le corde vocali di David Bowie in modo impressionante!) arriva comunque diretta a segno, mantienendo alto il livello di un disco che non ha un solo momento di stanca, sarà per tutti questi motivi che questo disco gira ininterrottamente da quindici giorni nel mio lettore? Oppure sarà l'altra faccia della medaglia ad esaltarmi, il loro andazzo spavaldo e spaccone che fa il verso all'hard-rock anni '70, e che li rende degli eccellenti eredi di una tradizione di capelloni che non passano mai di moda (Led Zeppelin, Black Sabbath, New York Dolls)? Questi Black Mountain sono degli instancabili portavoce di una sensibilità musicale ormai in disuso, sembra che per loro gli anni '80 e '90 non siano mai esistiti (anche il synth fantascientifico alla Vangelis è usato alla maniera del prog sinfonico anni '70 e quindi si sposa benissimo col resto delle sonorità), le loro cavalcate di rock 'n roll selvaggio sono liberatorie e ingenue, pacchiane e viscerali, quanto di più lontano si possa immaginare dai cerebralismi post-wave-revival che vanno di moda oggi tra i gruppi cosiddetti indie. Pezzi come Wucan o Evil Ways possono stupire per l'assoluta mancanza di autoironia, sono certo che i Black Mountain non hanno la consapevolezza post-moderna di alcuni gruppi fondamentali del rock anni '90 (Run On, Pram, Breeders), ma pensare che c'è ancora nel 2007 chi propone un sound così anacronistico mi conforta anzichéno! E poi trovo impossibile non esaltarmi di fronte ai momenti più tirati del disco, le spericolate progressioni di Stormy High e il vertiginoso saliscendi emozionale di Tyrants, dei veri e propri esercizi di calligrafia anni '70, dove a mio avviso questi Arcade Fire meno freak e più trucidi danno il meglio di loro... Per non parlare di Bright Lights, meraviglioso excursus nella musica di un decennio visto dal punto di vista dei Pink Floyd, e summa della loro poetica del revival (parte come un omaggio a Pigs, si trasforma nella cover di A Saucerful Of Secrets, esplode nel finale come Careful With That Axe Eugene), direi il punto più alto di un disco pienamente riuscito per quanto mi riguarda. Tanto riuscito nella sua (apparente) semplicità da meritarsi un posto d'onore tra le uscite di questo 2008, che inizia nel migliore dei modi con un salto nel passato direttamente dal presente, che non poteva avere titolo più azzeccato di “In The Future”, perchè è da lì che bisogna ripartire per fare della buona musica. Da ascoltare senza pensarci troppo, e da confrontare con il disco d'esordio “Black Mountain" per capirlo appieno.

PS. Aggiungo mezzo voto alla mia valutazione perchè sono dei coatti.

Tracklist:

1.   Stormy High
2.   Angels
3.   Tyrants
4.   Wucan
5.   Stay Free
6.   Queens Will Play
7.   Evil Ways
8.   Wild Wind
9.   Bright Lights
10. Night Walks


roccheggiato da FaustoMarrone alle 18:04