Bjork - Volta
venerdì, 18 maggio 2007

pop , bjork, electro commenti (1)

Qualche tempo fa m'arrivo la notizia che il nuovo album di Bjork sarebbe stato prodotto da Timbaland ...pausa...
Chi è Mr.Timbaland?
Timbaland è il nuovo genio della musica HipHop/Black degli stati uniti; ha prodotto i due album di Justin Timberlake, co-produzioni con i Neptunes e oramai se vuoi fare un album con bigliettoni da cento volanti, ragazze seminude e macchine costose devi rivolgerti a lui.
Quando ho saputo che il folletto islandese avrebbe iniziato una collaborazione con il genietto mi sono venuti mille dubbi :
Conserverà la sua fantastica personalità?
Verrà fuori un album da ballare in disco il sabato sera?
E alla fine tra un dubbio e l'altro è già lì nel mio stereo che gira e lo sto consumando, rimarrà solo la parte interna in plastica.
L'album non delude affatto le aspettative di milioni di fan, è vario, intenso, solenne a tratti. Ma passo ad una descrizione più accurata di qualche traccia per spiegarvi meglio.

Earth Intruder già ci introduce alla collaborazione con Timbaland, il ritmo e i piccoli sample di sottofondo sono evidentemente opera sua, ma stavolta c'è la voce di Bjork che fa la differenza e così esce una traccia dal sottofondo cupo ma incredibilmente delicata.
Innocence se fosse leggermente remixata potrebbe essere ballata in discoteca davvero senza problemi. Campionamenti geniali, è sempre lui, Mr.Timbaland che fa capolino e mostra tutta la sua genialità.
I See Who You Are, ci porta in giappone, con i suoi strumenti tradizionali, e torna alla mente l'immagine di Homogenic, traccia stupenda per intensità e dolcezza, forse la migliore dell'album.
Vertabrae By Vertabrae ci riporta invece ai vecchi successi dell'Islandesina questa traccia è tutta sua, non c'è dubbio.
Così come Pneumonia dove solo dei flicorni accompagnano il canto straziante e penetrante.
In Hope m'è venuto subito in mente il live che Bjork fece per Mtv, tante percussioni, arpa e contrabbasso. Anche qui un richiamo ai vecchi lavori.
In Declare Indipendence torna a farci visita nello stereo con Timbaland, la base sotto composta da continue interferenze è sicuramente frutto suo e Bjork non canta ma fraseggia e gioca con le interferenze. Sui due minuti la traccia si accende con una cassa sempre più invasiva, poi il delirio sonoro. Pirotecnica.

Sottotono le due tracce duettate con Antony (Antony and the Johnson) My Juvenile e The Dull Flameof Desire, troppo sforzate, troppo evocative. No... non mi son piaciute affatto.
E' un album completissimo questo di Bjork, meno estremo di Medulla, con i giusti riferimenti al passato e uno sguardo al futuro. Continuerà ancora ad essere quell'artista inarrivabile, incomparabilmente geniale in ogni sua forma.
Fantastico.

Tracklist :

  1. Earth Intruders
  2. Wanderlust
  3. Dull Flame of Desire
  4. Innocence
  5. I See Who You Are (su Radio GlassHouse)
  6. Vertebrae by Vertebrae
  7. Pneumonia
  8. Hope
  9. Declare Independence
  10. My Juvenile
roccheggiato da 0ss0 alle 16:17