Ben Harper - Lifeline
sabato, 01 settembre 2007

folk, rock, pop , ben harper commenti (3)

Quando uscì il primo disco, Welcome To The Cruel World fu meraviglia: difficilmente nella storia della musica si ricordano opere prime così perfette, così cariche di entusiasmo creativo e di potenza, la potenza delle idee. L'esordio esplose nelle classifiche e nei cuori di milioni di ascoltatori che si resero conto di essere di fronte ad un nuovo genio della musica mondiale, di fronte ad un disco che prepotentemente è entrato a far parte della storia della musica. Era il Ben delle ballate acustiche, della slide-guitar, delle canzoni di protesta. Era il Ben Harper che aveva qualcosa da dire che aveva mille e mille idee e un produttore pronto a produrre canzoni semplici e di grande effetto.
Poi i successivi album non facevano altro che confermare l'estro e la genialità del compositore californiano, supportato ora dagli Innocent Criminals: Juan Nelson al basso, Leon Mobley alle percussioni e Oliver Charles alla batteria, ad arricchire un sound sempre più maturo e spesso impegnato politicamente.
Con Fight For Your Mind Ben arriva all'apice della sua maturazione: confeziona un cd meraviglioso e pieno di begli spunti. Molti trovano in lui il nuovo Jimi Hendrix, il nuovo Bob Marley, il nuovo punto di riferimento artistico per la cultura afroamericana.
Poi da Diamonds on The Inside il crollo. Seppur con ancora qualche buona idea Harper produce da solo il suo disco per la prima volta e così, forse per timore, forse per eccezionale sapienza, decide di vendersi al mercato e sforna canzoncine come Diamonds on The Inside accompagnate da un bel video. Nel cd però ci sono ancora sprazzi di genialità: la perfetta With My Own Two Hands e la piacevole Temporary Remedy  riescono comunque a far apprezzare il cd.
Parentesi gospel abbastanza piacevole, poi, Lifeline.

Parliamoci chiaro, cari lettori, il cd è grazioso e se non sapeste che è stato registrato in soli sette giorni forse non vi farebbe così schifo acquistarlo, non storcereste la bocca pensando “Ben Harper è completamente impazzito”.
Le tracce si susseguono con un preciso mood, si crea una bella atmosfera nella stanza, gli uccellini entrano e cinguettano a tempo, nei tg si vedono solo fiori nei cannoni e tornano ad esserci le mezze stagioni: è un cd buono, buonista, ricoperto di zucchero, e se non fosse un cd di Ben Harper potrebbe anche raggiungere la sufficienza. Ma questo è Amos Lee con un gruppone alle spalle, niente di più, ascoltate Fool For A Lonesome Train e ditemi se non dico la verità.
Con Fight Outta You si cerca invano di rispolverare un glorioso passato, ma la canzone manca di freschezza, non brilla; in Need You Tonight hai la sensazione che da un momento all'altro entri Norah Jones così come per le successive tracce, talmente anonime da non meritare nemmeno d'essere scritte. S'arriva però a Paris Sunrise #7 ed è il momento di alzare davvero il volume per poi prendere il cd e distruggerlo in mille pezzi per la rabbia: spunta di nuovo l'artista che conosciamo, capace di emozionare con la sola slide guitar, capace di coinvolgere con la forza della semplicità e delle idee, un miracolo; la canzone poi sfocia in Lifeline, ascoltabile, decente, carina a tratti, un po' old style.
Sei ancora preso dalla rabbia, perché capisci che se vuole può ancora incantare, prendi così il cd e lo distruggi in mille pezzettini; di colpo gli uccellini escono dalla finestra, cominciano altri bombardamenti e tornano le mezze stagioni per la felicità di tutti gli anzianotti che hanno ancora qualcosa di cui parlare.
Ben Harper, che tu sia maledetto!

Tracklist :
  1. Fight Outta You
  2. In the Colors
  3. Fool for a Lonesome Train
  4. Needed You Tonight
  5. Having Wings
  6. Say You Will
  7. Younger Than Today
  8. Put It on Me
  9. Heart of Matters
  10. Paris Sunrise #7
  11. Lifeline

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