Banda Osiris all'Ambra Jovinelli - Roma lunedì, 05 febbraio 2007
Un bel po' di tempo fa decidemmo con gli altri miei amici che era arrivata l'ora di tornare a viverci il teatro; logicamente le scarse finanze che accompagnano la vita di noi giovini non ci permettevano di puntare ai grandi teatri e ai grandi spettacoli, che in verità , neanche ci interessavano, ma ci spingevano verso un teatro più economico, ma sempre di qualità. Il programma dell'Ambra Jovinelli ha fatto il resto e ci avviamo ad una grande stagione teatrale, che ci porterà a vedere Fabio de Luigi con Il Bar Sotto il Mare e magari anche Ascanio Celestini con uno dei suoi quattro spettacoli. Dico questo un po' per introdurre l'argomento, un po' per sponsorizzare l'attività di un teatro che pensa anche a chi ha meno di 13€ in tasca, ma magari si vuole godere degli ottimi spettacoli.Sabato è toccato alla Banda Osiris con il loro Banda .25, uno spettacolo teoricamente composto da musica e spettacolo ma che poi si è rivelato più musicale che altro, un concerto quasi.
In realtà le parti migliori dello spettacolo sono state proprio quelle dove la musica e le gag si sposavano perfettamente, creando giochi di parole e strane situazioni da far venire le lacrime agli occhi. Per il resto il quartetto nato a Vercelli, ha cercato invano di coinvolgere il pubblico con diversi, tanti minuti di musica e canzoni complete, che alla lunga, hanno stancato davvero.
In uno scenario ai limiti della semplicità, la Banda Osiris si è fatta accompagnare in questo viaggio musicale da altri tre artisti come Raffaele Koler alla tromba, Roberto Melone al basso, e Ivan Ciccarelli alla batteria, che partecipano allo spettacolo aiutando sia musicalmente, sia fisicamente la Banda a portare a termine lo show; i quattro burloni e i loro "aiutanti" riescono a toccare picchi di genialità comica durante tutto lo spettacolo, ma smorzano l'entusiasmo ed il ritmo troppo spesso e le loro canzoni non vengono apprezzate fino in fondo.
In pratica, la Banda, cerca di ripercorrere la propria storia, il proprio viaggio, che li ha portati fino al successo e alla notorietà, infilando nel mezzo della narrazione, assurde storie e canzoni di poco impatto.
Tutto sommato un buon spettacolo, sicuramente la parte migliore è stata quella dei due bis finali annunciati, ma quando provano a doppiare musicalmente, in temporeale, un pezzo di un film creato da loro, l'attenzione cala e si vede anche qualche sbadiglio in sala.
All'uscita, in vendita, il cd Banda .25 con tante collaborazioni tra cui Stefano Bollani, Pietra Magoni e Frankie Hi-Nrg Mc, che recensirò a breve.
Devo essere sincero mi sono abbastanza divertito, ma se non avessi preso tanto tempo fa i biglietti e col senno di poi, m'avreste trovato nelle prime file al concerto dei Giardini di Mirò, ad urlare come un cretino, tutte le canzoni del nuovo cd.

roccheggiato da 0ss0 alle 01:27









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