Tom Waits - Orphans.. venerdì, 15 dicembre 2006
Le attese sono state ripagate, una raccolta in pieno e inconfondibile stile Waits!Data l'immensità di quest'opera spero di riuscire a parlarne senza rovinare nulla!
Orphans (Brawlers, Bawlers and Bastards), tre cd divisi per "stile", 3 ore di musica, 56 pezzi di cui 30 inediti, quasi 100 pagine di booklet.
Dietro a questo triplo (non chiamatelo cofanetto, ché Tom s'incazza), c'è un lungo lavoro di selezione dei brani, operato insieme alla moglie Kathleen, che ha co-prodotto e co-firmato diversi suoi lavori.
Effettivamente è una raccolta sconfinata, vi sono racchiusi tutte le comparsate e le partecipazioni a colonne sonore cinematografiche e teatrali, pezzi scritti per altri autori, pezzi tributo (avete presente la canzone dei sette nani? Ecco, ho detto tutto), outtakes di alcuni cd apparsi in qualche bootleg.
La divisione in tre cd ha il suo perchè, innegabile. Mi è qui impossibile descrivere ogni pezzo, perchè ogni pezzo ha una sua storia, e non voglio parlare troppo rischiando di rendere pesante sia la lettura che l'ascolto.
Brawlers (i pezzi "attaccabrighe"), blues rauchi e sporchi, riconducibili al periodo Swordfishtrombones e praticati con assiduità fino ai lavori più recenti, in cui Lie To Me, il primo pezzo, è fortemente esplicativo, oltre che esplosivo.
Il secondo disco, forse il più emozionante, Bawlers, le ballads "strillone" e senza tempo, il romanticismo selvaggio di Waits, fatto di tristezza e di quella voce che sembra provenire da lontano, dolci ninnananne e malinconici lamenti urlati alla luna. Una nota merita You Can Never Hold Back Spring, colonna sonora de La Tigre e La Neve di Benigni.
Nel terzo disco, i brani sono veri e propri Bastards, sono sparsi, strani, divertenti (la sopracitata canzone dei sette nani Heigh Ho, uscita precedentemente in un tribute alla Disney), molti sono recitati, tanti di questi sono delle autentiche chicche per i fans. Troviamo un po' di tutto, dai Ramones a Bukowski e Kerouac.
In conclusione questo triplo è abbastanza impegnativo all'ascolto, diverso nelle sue tre parti e per questo adatto ad ogni occasione.
Credo possa avvicinare sia i vecchi amici di Waits, sia i nuovi fan, sia chi lo ascolta per la prima volta.
Un lavoro senza tempo, un tesoro fatto da piccole perle tutte da assaporare, pressochè perfetto.
roccheggiato da hedgehog alle 18:00









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