rock, arctic monkeys commenti (6)

Per chi non li conoscesse, anche se impossibile, credo, gli Arctic Monkeys sono un gruppo formato da quattro sbarbatelli al loro secondo album; il problema con questo gruppo, nasce all'ascolto del primo cd  "Whatever People Say I am,That's What I'm Not", terribilmente fresco e coinvolgente,  con all'interno canzoni come The View From The Afternoon, a mio modo di vedere, piccoli capolavori di musica moderna.
Loro escon fuori da myspace, sono la prova che con l'impegno e tanta fortuna si può creare un mostro da miliardi di pound. Passano in Italia poche volte, a Milano, e non c'è niente da fare, sempre tutto esaurito.
Così l'industria discografica li obbliga/spinge/costringe a sfornare immediatamente un altro cd-successo, l'importante è non cambiare la formula.
E gli Arctic Monkeys eseguono, producono un cd che è la perfetta fotocopia del primo: bei riff di chitarra e basso, batteria spintissima e vagonate di melodia.
Il cd funziona abbastanza, per carità, è quello che vi aspettate e niente di più, sono gli Arctic e li riconoscereste subito, anche in random, anche in mezzo ad altri milioni di dischi; di certo però, non si può parlare di un cd di qualità così come il primo, che seppure grezzo, conservava in sé appunto quella freschezza inedita del gruppo. Si possono paragonare a quelle buone marmellate fatte in casa, che fino a  che non diventano prodotto di serie riescono ancora a stupirti per il loro sapore, poi sono tutte uguali e banali.
Il gruppo non c'ha messo molto a piegarsi alla volontà della Domino Records (Franz Ferdinand, Clinic) che ben sa come spremere a fondo i suoi artisti e in questo "Favourite Worst Nightmare" il gruppo appare sottotono, come se non avesse più nulla di nuovo da dire.
Vorrei fare un elenco delle canzoni scadenti, scontate o commercialmente deviate, ma comprenderebbe quasi tutta la tracklist. Vi sottolineerò allora le poche tracce meritevoli di un ascolto e non certo di un acquisto:
D Is For Dangerous, che conserva un po' di quel grezzo di cui parlavamo prima, coinvolgente la linea di basso, i coretti del batterista e alla fine un po' tutto l'arrangiamento, compreso l'assolo di chitarra, non può non farti scaturire un sorriso.
Balaclava, che ha il pregio di un altro buon arrangiamento.
Brainstorm, che è così casinara che almeno ti fa ballare un po'
If You Were There, Beware, è forse l'unica traccia che ti fa capire un po' come forse doveva essere questo nuovo lavoro, che ti fa capire un minimo che questi ragazzini di idee ne hanno ancora.
Fatevelo prestare da qualcuno, dategli un ascolto nelle colonnine nei negozi di musica, ma spendere i soldi per questo cd è una vera e propria pazzia.

Tracklist :
  1. Brianstorm ( su Radio GlassHouse)
  2. Teddy Picker
  3. D Is For Dangerous
  4. Balaclava
  5. Flourescent Adolescent
  6. Only Ones Who Know
  7. Do Me a Favour
  8. This House Is a Circus
  9. If You Where There, Beware
  10. The Bad Thing
  11. Old Yellow Bricks
  12. 505

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