Amy Winehouse - Back To Black venerdì, 05 gennaio 2007
Magari stavolta scrivo un post e m’inc*** veramente…Perchè quando ascolti cd così ti chiedi davvero che cavolo di problema c’abbia la distribuzione italiana ed internazionale. Ok, magari sarà anche perché sono cresciuto ad Otis Redding e Aretha Franklin, o magari perché quando inizio a sentire i coretti nel bel mezzo della canzone non ci capisco più nulla, (chi mi ha visto ai concerti di Giuliano Palma capisce benissimo).
Fatto sta che Amy Winehouse è già al secondo cd e di lei non si sa nulla. Non si sa che il suo primo cd “Frank” è davvero un cd pieno di bei groove e di una voce da cantante soul vera, non si sa della sua precisione e perfezione live, non si sa che con quel disco di debutto è stata nominata per i Mercury Music Prize. Non si sa, e nessuno se ne cura. Allora alzo la voce, e dico che questo Back to Black è un album dall’ottima fattura, incredibilmente privo di sbavature. Certo, io l’avrei chiamato Back to Motown (Motown, ovvero la casa discografica che produceva gli artisti sopra citati), ma comunque le influenze non possono sfuggire ad un orecchio con un minimo di cultura musicale di base.
Le varie canzoni scorrono che è un piacere, sono ben arrangiate e la voce di Amy si adagia sulle note con maestria ed esperienza. Alcune sembrano davvero uscite da un vecchio vinile come Me & Mr. Jones e Tears Dry On Their Town o Wake Up Alone, ma in realtà sono tutti inediti e hanno davvero una somiglianza, a livello di arrangiamenti, davvero impressionante. In He Can Only Hold Her (magnifica), spunta lo stesso coro di sottofondo dell’ultima canzone di John Legend, cercherò di sapere chi ha rubato a chi…
Comunque c’è tutto, piccoli riff di sax e tromba, chitarre arpeggiate, una batteria secca che non esagera, ma tiene giusto il tempo e la voce di Amy, perfetta da fare quasi schifo. In fondo la musica black, quella originale, si basa più che altro sui virtuosismi vocali e sul concetto “d’insieme”, la melodia ha la priorità e Back to Black rispetta perfettamente questi dettami.
Semplice, nostalgico ed efficace, ma sopratutto, piacevole.
Inizio ad incrociare le dita, magari farà un piccolo concerto nella penisola...
tracklist :
- Rehab
- You Know I'm No Good
- Me & Mr. Jones
- Just Friends
- Back to Black
- Love Is a Losing Game
- Tears Dry On Their Own
- Wake Up Alone
- Some Unholy War
- He Can Only Hold Her
- Addicted

roccheggiato da 0ss0 alle 02:10









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