Amos Lee - Supply and Demand
mercoledì, 10 gennaio 2007

folk, cantautori, amos lee commenti

Non c’è niente da fare, per ogni artista, il secondo cd è davvero una dura prova. Poche recensioni fa ho parlato di Damien Rice e del suo flop, ma potremmo elencare migliaia di gruppi e cantanti che con il secondo cd hanno deluso le aspettative di tanti fan desiderosi di un nuovo capolavoro.
Amos Lee, qualche anno fa aveva pubblicato un cd davvero piacevole, che gli ha permesso di andare in tournee con Norah Jones e Bob Dylan, le sue atmosfere soft si adattavano bene per aprire i concerti e quella magnifica Arms of a Woman incantava il pubblico. Con Supply and  Demand, Amos ci riprova e le influenze dei suoi “compagni” di tour si fanno sentire forti, da quelle di Norah in brani come Skipping Stone o in ballate come in Careless, dove tutto ci ricorda troppo Come Away With Me; a canzoni come Supply and Demand dove ascoltiamo un perfetto connubio tra le due influenze, una bella sorpresa dove esplode tutto l’ambient Folk del disco.
La prima parte del cd scorre bene anche grazie a singoli trascinanti come Freedom, ma le ultime canzoni deludono parecchio, sembrano proprio di riempimento: in Night Train e The Wind cita se stesso, ma è con Southern Girl che tocca quasi il fondo, sfornando una canzone senza sapore, ai limiti del pop.
Sembra quasi di osservare un uomo indeciso tra due strade, di fronte ad un bivio, mentre s’avvia prima in una, poi in un'altra strada. Le atmosfere cambiano e Amos non riesce a ritrovare se stesso, riesce solamente ad influenzare di quel poco le canzoni per dargli un tocco di originalità. Nonostante questo l’ascolto è piacevole e fa “ambiente”, da ascoltare durante la giornata ma senza pianole fastidiose; certo, non sorprende quanto il primo, dove si poteva scoprire un artista magari più grezzo, ma puro e sincero.
La blue note continua a dargli fiducia e secondo me fa comunque bene, da quest’ultima fatica discografica si scopre comunque un giovane cantautore alla ricerca della propria personalità, ma con ottimi spunti ed idee per poterci regalare un'altra buona prova come il primo disco.
Non ci resta che aspettare.

p.s.
ma è solo una mia impressione o Sweet Pea è molto molto molto simile a Suzie Blue di Ben Harper??

Tracklist :

1.  Shout Out Loud 
2.  Sympathize 
3.  Freedom 
4.  Careless 
5.  Skipping Stone 
6.  Supply & Demand 
7.  Sweat Pea 
8.  Night Train
9.  Southern Girl 
10. The Wind 
11. Long Line Of Pain

roccheggiato da 0ss0 alle 00:05