Amari @ Circolo degli Artisti, Roma - Videointervista + Live venerdì, 14 dicembre 2007
Sveglia, barba, vestiti, caffè, macchina, lavoro, pranzo, lavoro, macchina, spesa, cucina, film\discoteca\pub, letto.Frenesia e velocità.
Prestazioni medie.
Le situazioni, i gesti, le modalità si plasmano rispetto a noi, rispetto alle nostre esigenze, così anche i concerti.
Quelle belle performance che ci piacevan tanto, quello stare seduti stupiti ad ascoltare non vale più, il concerto diventa un intermezzo, un intervallo piacevole tra la birretta del dopocena e la discoteca dopo il concerto.
E basta pensare al concerto dei Koop che dura cinquanta minuti, o gli Stateless sempre da cinquanta minuti, o gli Amari che non arrivano nemmeno all'ora e mezza. Probabilmente non è colpa degli artisti, ma l'unico dato sicuro è che la gente, il pubblico pagante, non si lamenta neanche, il concerto finisce e si è subito fuori per l'ennesima sigaretta e l'ennesima birra, si fa ancora in tempo a fare altro, perché in una serata, oramai, non possiamo limitarci ad un solo impegno, mi sembra chiaro.
E se fosse così per i concerti dei Tokio Hotel o di Avril Lavigne non
sarebbe nemmeno un problema, ma quando ti vai a scontrare con band come gli Amari, che sul palco sanno stare, allora ti inizi a preoccupare. La band non sarà forse troppo loquace nella videointervista concessaci, ma ben si esprime sul palco, nulla da dire; il fonico sistema bene tutti i suoni ma alza a palla il master del mixer in maniera assurda, il concerto è chiassoso e alcuni assoli di chitarra sono davvero fastidiosi. Gli Amari scelgono le canzoni giuste, partono benissimo e tengono botta per tutta l'oretta e mezzo di concerto, suonano quasi tutte le canzoni dell'ultimo cd e rivisitano un po' grand master mogol, il precedente lavoro, senza approfondire troppo però, con grande delusione di noi affezionati,
suonando solo le hit e concludendo il concerto con una strepitosa Conoscere Gente Sul Treno, trascinante ed emozionante, coinvolgendo il pubblico totalmente. Quando però l'atmosfera si fa davvero danzereccia e finalmente qualcuno decidere di muovere il sedere e ballicchiare il concerto finisce e gli Amari sono già dispersi tra la folla.E appena si riaccendono le luci e aprono le porte sei sicuro che scoppierà il caos, perché fino ad un secondo prima tutta quella gente era immersa in una stupefacente Whale Grotto, era ammaliata da canzoni come Il Raffreddore delle Donne, Le Gite Fuori Porta, 30 anni che non ci vediamo, magistralmente eseguite, senza sbavature. Invece niente, tanti sembrano addirittura provati dall'ecessiva durata, tanti escono soddisfatti.
Insomma, concerto da urlo, Amari superlativi, ma davvero troppo poco.
Come direbbero a Roma: “ARIDATECE LI SORDI!!!!”
All Photos by Sara Palliccia (click to enlarge)
Montaggio by Popkillmysoul
roccheggiato da 0ss0 alle 19:55








Arrivati a due mesi dalla fine del 2007 posso dire di esser davvero soddisfatto delle uscite discografiche: musicalmente è stato un grande anno, soprattutto per la musica Italiana. 

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