Alessandro Stefana - Poste e Telegrafi
mercoledì, 11 aprile 2007

alternative, rock, dream, indie, alessandro stefana commenti (2)

Ultimamente, nei miei viaggi nelle profondità della musica, mi capita spesso di raccoglier perle, di trovarne tante e sparse sul fondo sabbioso, basta saper cercare bene.
Una di queste perle m'è arrivata in mano rotolando nel fondo sabbioso, è una perla molto rara in Italia, e porta il nome di Alessandro “Asso” Stefana; con sé, il suo album, Poste e Telegrafi.
Questo disco, interamente strumentale, sembra uscito dritto dritto da un film, un film che spazia tra il western e il visionario e che sa ben scaldare il cuore di ogni ascoltatore.

Alessandro Stefana, per chi volesse inquadrarlo meglio, è il chitarrista che ha accompagnato Capossela nell'ultimo tour, con prove musicali sempre magistrali, un chitarrista dal tocco delicato e sapiente nonostante la giovane età; già dai live si poteva percepire una capacità inventiva notevole da parte di “Asso” e questo cd ne è la prova più evidente.
Nell'album, edito dalla Important Records (Anoice), è palese la mescolanza di strumenti elettrici ed acustici, alcuni provenienti dalla tradizione americana, come banjo e pedal steel guitar, altri strumenti provenienti dalla tradizione musicale africana come la kalimba e il balafon, il tutto condito da vecchi arpeggiatori, loop di vinili, string machine e omnichord.
Tutto questo, interamente registrato, missato e prodotto da Alessandro nel corso del 2005 e in parte, del 2006.
Con grande difficoltà potrei dirvi la mia traccia preferita: Western Soda ci riporta al selvaggio ambiente con naturalezza e meraviglia nei piccoli suoni che compaiono di sorpresa; Semi Tostati di Cielo t'abbraccia, ti scalda e ti culla come una ninna nanna per nove intensi minuti, dove l'attenzione non può che concentrarsi su tutte le piccole sfumature che la compongono; Motel, minimalista e dall'aria rassegnata; Poste e Telegrafi Blues, con la collaborazione di Marc Ribot (Tom Waits, Ceramic Dog) e un inedito Marco Parente alle percussioni, la traccia che anima il disco e che sfiora la psichedelia; Fiori Campionati è semplicemente dolcissima, Whales Cemetery sembra uscita da un disco dei Sigur Ros o di Brian Eno e sfiora il limite dell'onirico più assoluto; Titoli di Coda...beh...il titolo parla da sé.

Il disco appare come un matrioska di regali e ci dona emozioni vere, sempre più intense ad ogni traccia e ad ogni ascolto, una prova vera ed importante delle capacità compositive di Alessandro.
Merita la giusta attenzione questo ragazzo, spero di aver contribuito.
Poi lasciatemelo dire, per nove euro questo disco è davvero un affare; lo potete acquistare direttamente dal sito web di Alessandro, non essendo ancora disponibile nei negozi.

Tracklist :
  1. Western Soda
  2. Semi Tostati di Cielo
  3. Motel
  4. Poste e Telegrafi Blues
  5. Fiori Campionati
  6. Whales Cemetery
  7. Titoli di Coda
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