Glass Pills #4 sabato, 02 giugno 2007
Thrangh – Erzefilish Sono di Roma, azzardano con la loro Pulp Music e la canonica formazione chitarra, basso e batteria è supportata dalla presenza di un Sax molesto. Un misto indefinito di Prog e Fusion, con lievi tendenze Indie Rock ha fatto si che per autocatalogarsi abbiano dovuto creare ex novo, una nuova cartella nella memoria delle generalizzazioni musicali. Live esprimono degnamente il loro prodotto e a far si che i 10 euro spesi per comprare il disco risultassero una mossa giusta, c’è anche la copertina estremamente curata, atipica per un gruppo emergente. 4/5
Afterhours – Io Non Tremo Questa volta per non ripetere le parole dette nella recensione riguardate la prima uscita dei 4 DVD costituenti il lavoro, spenderò solo poche parole. Il secondo paio di DVD questa volta ripercorre gli ultimi anni della carriera del gruppo e, come il primo, riesce ad entrare nell’intimo della band diventando cosi materiale per i fan di certo, ma anche per chi non li conosce affatto. Particolarmente apprezzabile, il documentario amatoriale sul tour americano e un piccolo videoclip in cui si vedono i nostri eroi, Manuel Agnelli, Giorgio Prette e Xavier Iriondo nell’intento di farsi un’amichevole canna. Inoltre nel secondo DVD, 31 video Live. Un lavoro davvero ben fatto. 4.5/5
Mika – Life in A Catoon Motion Il nostro caro dislessico, con altri problemi che non sto qui a raccontare, aveva attirato la mia attenzione con una canzone che sicuramente era al disopra dell’ MTVpop che vanno propagandoci. La canzone in questione era Grace Kelly: dopo poco tempo, Mika erede di Freddie Mercury, suonerie, videogiochi, sfondi, copri water, parannanze e quindi il consueto deflagrare della mia stima. Però, ho deciso di scaricare il disco, per prova, per capire cosa frullava in testa al libanese. Precisamente nulla. Ma niente proprio. Un disco inutile tutto colorato e tipicamente feliciotto. 0.5/5
Deflore – Human Indu[b]strial Il disco in questione è di un anno fa, sta per uscire il nuovo lavoro e ancora ho le scie di quello vecchio. Si parla di industrial, chitarre forti, basso portante e una batteria campionata che in realtà sembra proprio non esserlo. Mai mi è mancata cosi poco la voce in un disco strumentale, sarebbe ora come ora fuoriluogo ed eccessiva. da ascoltare pesantemente. 4/5








all’andiamo-a-pogare-agli-afterhours-che-dea-spacca. Il problema è che il suddetto cantante si è trovato spiazzato davanti all’enorme quantità di Concerti, Footage, interviste, giustificazioni e video e quindi ha preso la buona e sana decisione, anche commerciale indubbiamente, di spargere i quintali di byte riemersi nella calca di ricordi, in quattro diversi DVD, divisi in due uscite, una a febbraio, cioè questa in oggetto, e la seconda a Giugno. Per ora, naturalmente, mi fermerò al primo, Non usate precauzioni lasciatevi infettare, l’antologia dal 1985 al 1997. il primo DVD è composto da tutti i video, dalla cover dei Joy Division, Shadowplay a me, fino a pochi giorni fa, ignota, dove vediamo un Manuel in versione tamarra alle prese con un video al limite della goffa sperimentazione amatoriale-minimalista-simbolista, ai più recenti video di Vedova bianca e rispettiva versione inglese, dove appare la moglie incinta. Il concetto detto cosi, sembrerebbe una banale consacrazione piena di autostima e orgoglio nella consapevolezza di far parte ormai della storia della musica nazionale, ma in realtà ci sono piccoli particolari che in modo del tutto evidente, distanziano questa idea malsana di autocompiacimento, dalla stesura finale del progetto. I concerti nei licei e nei grigi locali dell’underground Milanese, danno naturalezza ad una storia sulla quale molti, avevano puntato molto, come 

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