Disco Drive - Things To Do Today giovedì, 15 novembre 2007
Le tendenze non sono affatto frutto di un piacere collettivo, ma piuttosto il contrario; la tendenza crea individui che di essa ne saranno (in)volontariamente dipendenti. Poi ci sono i fedeli, quelli che di quella moda ne fanno una base da cui partire, evolversi e come pionieri crearne di nuove, non considerando che in realtà vengono apportate solo piccole modifiche alla precedente. Più l’uomo e la musica, nel corso del tempo, scoprono nuove cose, più le modifiche sono difficili da recuperare.
I Disco Drive di Bologna, sono sicuramente figli di una tendenza che pare, in questi ultimi anni, si stia dilatando a macchia d’olio, ma hanno compreso bene dove poter apportare quelle agogniate modifiche. La differenza sta nel fatto che questo gruppo è una tendenza che diverte spensieratamente, che non stufa, dalla quale non ci si vorrebbe sbarazzare, che và ballata e non disprezzata perché massificabile.
Proprio i titoli di due brani, Grow Up! e It’s a Long Way To The Top, suggeriscono di buon grado, la consapevolezza da parte del gruppo di poter dare ancora molto, esortando l’andare avanti nell’apparente affermazione “c’è ancora molto tempo” (a meno che le profezie Maya, riguardo al mondo, non si rivelino giuste). Nonostante questo, Things To Do Today, è la naturale conseguenza del precedente What’s Wrong With You, People? (seguito da The Very EP marchiato 2006), più armonioso e Funk, un po’ !!! ma meno dancefloor, un po’ Fugazi ma meno hardcore, rispecchiando quelli che sono i canoni di una musica non troppo comoda nel panorama italiano ma che comunque, grazie anche ad una immagine-risultante molto “carina”, riesce a svincolarsi da chi delle piccole produzioni indie vuol farne un dramma.
I bolognesi sono in giro dal 2002, da lì svariati concerti (oltre ai due dischi) li hanno accompagnati al riconoscimento internazionale con una formazione che, dopo il subentro di Matteo Lavagna al bassista Andrea Pomini, vede alla chitarra Alessio Natalizia e alla batteria Jacopo Corazzo, sfruttando infine la voce di tutti i componenti per il cantato.
Un progetto molto interessante, sia a livello grafico che a livello sonoro determinato da picchi di totale eccellenza, come nel caso di The Flower Stall, Goodbye e What Are You Talking About, e alcuni di parziale indifferenza (Fingers and Nails) con l’unico problema che in realtà, non c’è un pezzo che risalti completamente sugli altri, quello che andrà a finire su una compilation o si ricorderà nei momenti meno appropriati; le tracce sono quasi tutte su di un unico buon livello.
Things To Do Today è forse ancora troppo agganciato al format inglese anche se non si limita a presentare l’aridità del suono specifco basso-chitarra-batteria, come spesso accade (a volte con ottimi risultati, ricordiamo i Super Elastic Bubble Plastic) ma aggiunge a questo, campionamenti, doppie voci, strumenti diversi, che fanno del tutto, un suono ampliabile e ricco, che stanca difficilmente. Riversante sul lato più pop dell’indie, non propina esplosioni di suoni o ritmiche devastanti, ma è divertente, non impegnativo ed orecchiabile, in ogni caso non da Festivalbar.
tracklist
01. Grow Up!
02. The Flower Stall
03. It’s a Long Way To The Top
04. Goodbye
05. Gonna Love This
06. Find Me Animal
07. What Are You Talking About And Why Are You Talking About It?
08. Fingers and Nails
09. Out Of Sound
10. Things To Do Today
11. Cholsey








Spingersi al minimalismo/essenzialismo, assistito da pochi suoni, poche note, qualche coro, un movimento incompiuto di batterie, in un crescere di veleni, remissioni campionate contrapposte a

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